L’azienda ha condotto ricerche su nuovi sottoprodotti al fine di sviluppare processi produttivi più sostenibili, grazie al supporto fondamentale del Programma PERTE Agroalimentare del Ministero dell’Industria.
Il dipartimento di Ricerca e Sviluppo ha identificato oltre cinque sottoprodotti con potenziale applicazione nei processi produttivi di estratti di funghi ottenuti da diverse specie medicinali.
I risultati ottenuti, in termini di molecole attive, dimostrano che l’impiego di determinati sottoprodotti, lungi dal rappresentare un problema, può costituire un vantaggio competitivo per l’azienda.
Pontevedra, 5 dicembre 2025
Il progetto di R&S&I AccelerEAT, sostenuto dal Programma PERTE Agroalimentare del Ministero dell’Industria e del Turismo del Governo Spagnolo, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza promosso dal Consiglio Europeo (NextGenerationEU), ha consentito ad aziende biotecnologiche come Hifas da Terra di realizzare ricerche legate a nuovi processi produttivi orientati verso ingredienti alimentari più circolari e sostenibili.
Gli attuali sistemi produttivi presentano limitazioni in termini di sostenibilità, che incidono anche sulla competitività globale. Inoltre, operando nell’Unione Europea, tali sistemi devono rispettare normative rigorose in materia di impatto ambientale, fattore che può compromettere ulteriormente la competitività internazionale qualora non vengano integrate variabili di sostenibilità e circolarità.
Questa è stata la sfida affrontata dal progetto AccelerEAT, che ha permesso di studiare i sottoprodotti generati dall’industria agroalimentare nella Penisola Iberica, con l’obiettivo di individuare soluzioni applicabili ai processi produttivi esistenti. In particolare, per Hifas da Terra, il focus è stato posto sulla produzione di estratti di funghi commestibili con interesse funzionale e medicinale.
In questo contesto, il team di Ricerca e Sviluppo di Hifas da Terra ha selezionato, tra i sottoprodotti forniti dalle altre aziende del consorzio, un gruppo di cinque con potenziale di integrazione nei processi produttivi, sulla base dei dati analitici generati nel corso del progetto. Parallelamente, l’azienda ha messo a disposizione i ceppi fungini provenienti dalla propria ampia collezione, per sfruttare appieno il potenziale di tali sottoprodotti.
La collezione di ceppi di Hifas da Terra vanta un riconosciuto potenziale metabolico, documentato in numerose pubblicazioni scientifiche, frutto di anni di selezione e screening.
Nel quadro del progetto AccelerEAT sono stati sviluppati oltre 50 prototipi di nuovi ingredienti funzionali a base di funghi, accompagnati dalla quantificazione delle molecole attive. Questo risultato rappresenta un traguardo significativo per i progetti di ricerca precedentemente realizzati dall’azienda.
Inoltre, sono state ampliate le conoscenze metaboliche dei ceppi della collezione grazie all’integrazione di dati genomici, che consentono una comprensione più approfondita del loro potenziale applicativo nei processi produttivi.
Uno dei risultati più rilevanti è stato l’individuazione di diversi sottoprodotti che, una volta trasformati mediante fermentazione, hanno mostrato un incremento del contenuto di composti antiossidanti superiore rispetto ai processi tradizionalmente utilizzati nell’industria. Questa scoperta apre nuove prospettive di trasferimento tecnologico al mercato e di generazione di proprietà intellettuale.
La significativa quantità di dati ottenuti dai prototipi sviluppati garantisce future applicazioni in ambiente pilota-produttivo, grazie all’elevata diversità di molecole attive analizzate.
In definitiva, il progetto AccelerEAT rappresenta un punto di svolta per Hifas da Terra in termini di sostenibilità dei propri processi produttivi, che già integravano una componente biotecnologica fondamentale.